Non è solo questione di quantità
Quando si parla di pasta integrale, il primo pensiero è spesso legato alla dieta o al controllo del peso. Ma la realtà è più interessante ed ampia. La maggiore capacità saziante della pasta integrale non dipende da quanto si mangia, ma da come viene digerita. Le farine meno raffinate conservano una parte importante del chicco: la crusca e il germe.
Qui è proprio dove si trovano le fibre, micronutrienti e i componenti che rallentano l’assorbimento degli zuccheri. Questo si traduce in due effetti principali:
- una digestione più graduale
- una sensazione di sazietà più duratura
In pratica il corpo riceve energia in modo più stabile, evitando picchi e cali rapidi. Ma c’è anche un altro aspetto, spesso più sottovalutato: la struttura. Una pasta integrale, soprattutto se ottenuta da farine meno lavorate, ha una consistenza diversa. Richiede più masticazione, coinvolge di più i sensi e contribuisce a una percezione di “pasto completo”.
Non si tratta di mangiare meglio.
Si tratta di nutrirsi meglio.

Qui al Mulino Val d’Orcia prima di essere mastri pastai e mugnai, siamo agricoltori ed è questo che fa la differenza! Nella nostra azienda in Toscana produciamo pasta, farine macinate a pietra, cereali, legumi e vino, tutto biologico! Abbiamo deciso di investire nella riorganizzazione della filiera per garantire la sostenibilità delle coltivazioni autoctone, integrando tutte le fasi della filiera produttiva dei cereali all’interno dell’azienda, in perfetto equilibrio tra tradizione e modernità!
Coltiviamo cereali antichi che maciniamo a pietra nel mulino aziendale ottenendo farine e semole utilizzate per la produzione di pasta artigianale trafilata in bronzo ed essiccata lentamente e a basse temperature.
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